È troppo naturale,
il cercarti, il volerti.
Ti ho appena sfiorato
e la vita è diventata
desiderio di averti.

Vorrei essere il vento
nei tuoi capelli,
accarezzati le guance
con un soffio delicato,
citrcondarti con mulinelli d'amore,
isinuarmi nelle pieghe del tuo collo
nei luoghi più intimi
e lì spegnermi affogato dalla tua magia.
Uccidimi
in modo che possa rinascere vento
ed amarti dal primo giorno della mia vita.

Nota alla lettura di Laura Sarno

In questa raccolta di poesie d'amore sono rappresentati, idealmente in tre sezioni, i momenti silenti di un percorso emotivo che disvela una crescita umana, anche sentimentale.

Possiamo riscoprire, semplicemente nella lettura di queste poesie, che nell'amore si ha spesso la sensazione di regredire - mi stupisco ogni volta di saper perdere ciò che sembrava scontato, chiaro, acquisito - o di superarsi - mi sento così forte anche se non possiedo nulla.
E nell'alternarsi di questi momenti ci si perde nello sgomento e nel piacere dell'attimo, tanto da poter guardare con occhi diversi anche il resto del mondo.

L'immaginario melanconico della vittima d'amore, che si libera nella scrittura, piano piano si arricchisce di consapevolezza e prende forma la coscienza del , dell'essere artefice e complice dell'esperienza amorosa.

Così la scrittura di getto, spontanea, non meditata, diviene lo strumento non solo per fissare le emozioni, ma per quietare e risolvere gli stati d'animo, come se la parola contenesse in sè il dono del nutrimento.

Solo attraverso il racconto del passato, della non vita sentimentale, si riconosce il traguardo doloroso e graffiante dell'accettazione, il raggiungimento della pienezza dell'uomo che partecipa alla propria realtà e nel suo cammino può vedere senza pudori il proprio futuro ancora da scrivere, cercando parole capaci...